martedì 20 giugno 2006

citati al Lunedì:
TUTTI gli articoli proposti da "segnalazioni" alle date del 18 e del 19 giugno - usciti sul Corriere della Sera, Liberazione e Repubblica -, e l'articolo del Corriere della Sera con l'intervento di Piero Melograni su Marcuse e la Scuola di Francoforte, alla data del 16 giugno
(vedi qui sotto)

L'articolo del 1989 - citato pure al Lunedì - di Michele Ranchetti, "Le Opere di Freud", sulla storia e i problemi della traduzione di esse è pubblicato sulla rivista "Psicoterapia e Sienze Umane" Anno XXIII - n.4, 1989, disponibile nelle biblioteche. Su quello stesso numero della rivista diretta da Pier Francesco Galli si può leggere anche l'articolo di Paolo Boringhieri "L'edizione italiana delle opere di Sigmund Freud"

L'articolo di Luigi Retani
, "Refusi freudiani", apparso sulla "Rivista dei Libri" a proposito del lavoro di Michele Ranchetti, e citato dal Corriere della Sera di ieri, lunedì 19 giugno, si può leggere qui
(una segnalazione di Annalina Ferrante e David Armando)

un altro precedente articolo di Luigi Reitani era uscito su l'Unità del 19 febbraio u.s., lo precisa l'articolo della stessa Unità di oggi. Il quotidiano aveva poi pubblicato anche un articolo in risposta, di Michele Ranchetti (vedi sotto)

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PARECCHIO DOPO LEFT - con il lavoro di Cecilia Iannaco e Simona Maggiorelli e gli articoli di Massimo Fagioli -, E IMMEDIATAMENTE DOPO IL CORRIERE DELLA SERA DI IERI,
ECCO L'UNITÀ, OGGI:

L'Unità 20.6.06
La Bollati Boringhieri ritira dal commercio i primi due volumi della nuova silloge, curata da Michele Ranchetti per l'anniversario. L'accusa è di "autoplagio"
Sigmund Freud in Italia, un centocinquantenario senza Grande Opera, ma con querela
A denunciare la "spregiudicata operazione" editoriale fu per primo il 19 febbraio su queste colonne Luigi Reitani
di Maria Serena Palieri

qui (testo ricevuto da Giorgio Valentini)

ed ecco gli articoli apparsi precedentemente su l'Unità:

l’Unità 19 febbraio 2006
Un «nuovo» Freud riveduto e scorretto
Un nuovo progetto di Bollati Boringhieri propone una scelta di scritti dello psicoanalista e dei suoi contemporanei. Ma i termini chiave della nomenclatura freudiana vengono stravolti e le note sono in gran parte riprese da quelle di Musatti alle Opere
di Luigi Reitani
qui


l’Unità
«No, non ho tradito Freud. Né Musatti»
di Michele Ranchetti
Ospitiamo un intervento del direttore della collana «Sigmund Freud. Testi e contesti», in risposta a un articolo critico di Luigi Reitani del 19 febbraio.
qui


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Liberazione 20.6.06, lettere, continua la dialettica:


Volete giustificare la violenza?
No Sansonetti. Non sono d’accordo nel metodo e nel merito. Ho letto le tue risposte alle lettere di Simone, Gian Carlo, Francesca e Matteo e trovo inaccettabile il sistematico spostamento che fai dell’oggetto in discussione. Inaccettabile perché penso che il compito di un intellettuale (di ogni persona!) sia di cercare il senso contenuto nelle parole non di cercare giustificazioni. Le giustificazioni bloccano la ricerca, sono in sé conservatrici. Sarò brutale: se uno ti dice «ti voglio bene dammi il culo» tu credi al «ti voglio bene»? Nessuno vuole censurare niente (da Penna a Saba, che esalta anche lui la violenza su minore in Ernesto), ma vedere sì: se si coglie la violenza nei confronti delle donne, perché usare questo per giustificare la violenza stessa invece di rifiutarla tutta e magari cercare di comprenderla per farla sparire, in chiunque si manifesti? Forse perché non la si vuole toccare. Forse sei convinto che sia una caratteristica ineluttabile dell’essere umano ma se è così non ha senso essere intellettuali e nemmeno di sinistra: basta regolamentare, contenere, perdonare. Lo fanno da tanto tempo le destre e la Chiesa cattolica… Se uno ti dice «sono di sinistra» tu gli credi o cerchi la motivazione contenuta nel suo pensiero che lo porta ad affermarsi tale? Operare il bene. Hai letto Faust? Forse Goethe vale meno di Penna.
Alessandro via e-mail

...e Sansonetti: No, davvero non giustifico la violenza. Semplicemente credo che nel passo di Penna citato da Saverio Aversa non ci fosse neppure l’ombra di un pensiero violento. (P.S.)
(segnalazione e testo ricevuti da Giorgio Valentini)

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dopo l'articolo di Galli Della Loggia citato al Lunedì:
Corriere della Sera 20.6.06
Nota dell’agenzia Sir dopo l’articolo di Galli Della Loggia sulla fine del cattocomunismo
I vescovi: la sinistra sta perdendo l’anima popolare
di Luigi Accattoli (e Baget Bozzo)

qui
e qui

Liberazione 20.6.06
C’è un piano per ribaltare il governo: fuori il Prc, dentro l’Udc di Casini
I “poteri forti”, cioè la parte maggioritaria della borghesia, guidano un attacco a Rifondazione secondo un disegno preciso: liberarsene e costruire una soluzione neocentrista. Rompere l’Unione e rompere la Casa della Libertà. Afghanistan e manovrina i passaggi fondamentali
di Rina Gagliardi

qui (una segnalazione di Paolo Izzo, testo ricevuto da Giorgio Valentini)

il manifesto 20.6.06
Il governo di lotta dentro Rifondazione
di Matteo Bartocci
qui


Repubblica Palermo 20.6.06
Filosofia. La verità amara di Nietzsche
di Amelia Crisantino

qui


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lunedì 19 giugno 2006

Il Corriere della Sera questa mattina conferma in pieno - più di due settimane dopo - la notizia anticipata da LEFT fino da venerdì 2 giugno con l'articolo: FREUD SI RITIRA DALLE LIBRERIE Freud, il Santo. La casa editrice Bollati Boringhieri ritira dal mercato la nuova edizione delle opere del padre della psicanalisi. Tradotto da Michele Ranchetti. La motivazione ufficiale: «Correggere i refusi» di Cecilia Iannaco e Simona Maggiorelli. E commentata negli articoli di Massimo Fagioli sul medesimo settimanale:


Corriere della Sera 19 giugno 2006
Battaglia editoriale su Freud
La casa editrice Bollati Boringhieri lancia una nuova traduzione di opere del padre della psicanalisi, che in parte si rifà a quella storica curata da Renata Colorni sotto la direzione di Musatti e in parte ne rivoluziona la terminologia. La Colorni si è rivolta agli avvocati contestando un doppio plagio e la traduzione viene ritirata.

IL CASO
Ritirate dal commercio le copie di un'opera pubblicata da Bollati Boringhieri che rivoluziona la versione di Musatti

Freud I contro Freud II: battaglia in tribunale
di PAOLO DI STEFANO


Ormai possiamo davvero parlare di un caso Freud. Breve riassunto delle puntate precedenti. All’inizio dell’anno la casa editrice Bollati Boringhieri ha mandato in libreria due volumi di una grande opera di Testi e contesti freudiani, a cura di Michele Ranchetti: Scritti di metapsicologia e Sulla storia della psicoanalisi. Ne è nato un gran polverone. In una recensione sulla Repubblica Umberto Galimberti l’ha definita un’operazione «caratterizzata da un’assoluta incuria che sconfina nel dilettantismo» e ha messo in evidenza «macroscopici errori» rispetto alla traduzione storica, quella curata da Renata Colorni, sempre per Boringhieri, sotto la direzione di Cesare Musatti. Ne seguì un botta e risposta con lo stesso Ranchetti. Un’ampia disamina di Luigi Reitani, apparsa sulla Rivista dei libri, faceva il resto, riconoscendo l’intento rivoluzionario dell’impresa di Ranchetti, ma rilevandone lacune ed errori, e soprattutto criticandone nella sostanza i criteri e il metodo: e cioè il proposito di allargare al contesto l’opera di Freud inserendo pagine dell’epistolario, verbali di riunioni, recensioni, documenti del movimento psicoanalitico, atti di convegni e contributi di altri autori. Anche Reitani evidenziava una serie di «fraintendimenti madornali» della traduzione e l’adozione di una terminologia diversa da quella consacrata dall’edizione Musatti. Concludendo che «complessivamente non si può che restare sconcertati dalla leggerezza con cui è stata condotta questa operazione». Si è poi aggiunto un saggio di Antonio Alberto Semi apparso sulla Rivista della società psicoanalitica italiana, depositaria del verbo freudiano, in cui si parla di «un’occasione mancata». Fin qui, tutto appare come una legittima discussione culturale e in parte editoriale su un’opera che si propone di rinnovare, con scelte magari discutibili, l’approccio a un monumento della nostra cultura. Ora però le cose si sono complicate. E dalle pagine dei giornali la questione ha imboccato vie legali. Così l’edizione Ranchetti è stata ritirata dal commercio. Perché? Perché Renata Colorni ha avviato un’azione legale per far valere il proprio copyright sulla traduzione. Infatti, i due volumi per una buona parte proponevano una traduzione del tutto nuova, mentre per il resto riproducevano la precedente. Poco importa che a pubblicarla sia stato lo stesso editore (quindi paradossalmente la causa è tutta interna alla Bollati Boringhieri), che rischia così di subire un danno economico non indifferente (dai 350 ai 500 mila euro, si dice) dopo il ritiro delle copie.

Tre vocaboli discussi:
Affekt: «affetto» (nella traduzione Musatti) diventa «emozione» (trad. Ranchetti);
Besetzung: «investimento» diventa «caricamento»; Befriedigung: «soddisfacimento» diventa «appagamento»

stessa pagina
IL CURATORE
Ranchetti: ma i testi non sono intoccabili

«Sul piano tecnico - riconosce Michele Ranchetti - l’iniziativa legale è comprensibile, l’editore pensava che le correzioni e le varianti che avevamo apportato ci permettessero di firmare senza problemi. Ma il discorso è un altro...». Ranchetti parla del 20 per cento. Renata Colorni, invece, sostiene che la percentuale riprodotta dalla vecchia traduzione è ben più ampia. L’editore, comunque, promette che in autunno, quando la traduzione sarà rinnovata del tutto, i due volumi saranno rimessi in commercio. Ranchetti, milanese di 80 anni, ha lavorato come consulente per Feltrinelli, Adelphi e Boringhieri, è stato docente di Storia della chiesa, è poeta e traduttore, tra l’altro, di Wittgenstein e Celan, e vanta un’ampia bibliografia di studi psicoanalitici. Secondo lui, la questione, appena affrontata dagli avvocati, ritorna prepotentemente nell’alveo culturale: «Non avevamo nessuna intenzione eversiva rispetto alla precedente traduzione - dice Ranchetti - il nostro scopo era quello di introdurre delle varianti terminologiche perché alcune parole entrate nel gergo freudiano ci parevano poco pertinenti o invecchiate. Da qui la nostra proposta sostitutiva». Dunque? «La nostra operazione è stata percepita come una distruzione del tempio, come quando di fronte alle nuove proposte di traduzione la Chiesa cattolica fece valere la sacralità della vulgata: così la lettura della Bibbia fu sottratta per duecento anni a chi non la conosceva. Freud è diventato un’immagine sacra, intoccabile. È come se il traduttore si fosse sostituito all’autore... Ma una nuova versione non è mai sostitutiva delle precedenti e non si può considerare un atto di lesa maestà: è solo la proposta di una lettura diversa». Che cosa significa leggere Freud nel suo contesto? «Significa istituire una interpretazione storicizzata all’interno di un processo culturale. Il nostro tentativo è stato quello di tener conto del movimento in cui Freud agiva, per questo abbiamo affiancato ai testi canonici una serie di materiali di collaboratori, allievi, alleati, nemici, amici diventati avversari, eccetera. Ciò significa ripristinare il contesto. Purtroppo tutto questo lavoro non è stato visto e si è voluto insistere su alcune sviste o sui refusi, così come viene ignorato il fatto che la nostra edizione contiene anche importanti inediti». Ma la vecchia edizione di Musatti si può tranquillamente considerare superata? «No, non è superata. Bisogna però precisare che il vero merito fu di Paolo Boringhieri più che di Musatti. Io tra gli altri collaborai a quell’operazione, che si avvaleva di diversi traduttori, e fui io a proporre Renata Colorni per la redazione: fece un lavoro di grande acume, unificando le varie traduzioni. Fachinelli fu il traduttore più grande tra tutti, fu lui a formare il lessico freudiano italiano. Non è certo una traduzione superata, anche se non è priva di sviste e di incongruenze. La nostra iniziativa vuole affiancarsi a quella: Freud non è il genio che ha capito tutto una volta per sempre, va riletto e rimesso in discussione, situato nel suo contesto». Con che vantaggi? «I testi di Freud, presentati isolatamente, non danno conto di questa esperienza collettiva fatta di critiche, di discussioni, di confronti e di scambi continui». Nella nuova edizione ci sono però errori materiali indiscutibili, come l’età del piccolo Hans (5 anni e non 15): «Ben venga la segnalazione dei refusi, ma non basta fissarsi su questi, senza segnalare, per esempio, che abbiamo pubblicato materiali inediti molto importanti». E qui Ranchetti insinua il sospetto che si tratti di critiche pretestuose: «La psicoanalisi italiana è un ambiente sordo. Si vuol mettere sull’altare Freud, rifiutando ogni nuovo invito alla lettura, magari senza averlo neanche letto attentamente. L’Inghilterra ha prodotto l’edizione critica più autorevole delle opere freudiane, quella di James Stracey: un’edizione unica e completa che fu la base per Musatti. Eppure, è stata a sua volta rivista completamente e presto uscirà una nuova edizione senza scatenare nessuno scandalo. In altri climi culturali il progetto di ridiscutere un monumento culturale come Freud è lecito... In Italia non è così, specie se la revisione di Freud, come nel mio caso, non nasce all’interno della Società psicoanalitica italiana, che oggi si sente proprietaria morale dell’edizione Musatti».

stessa pagina
RENATA COLORNI
«Un doppio plagio che distorce il mio lavoro»

Renata Colorni, che dal 1973 al ’79 ha lavorato per Boringhieri all’edizione italiana degli scritti di Freud, non si dà pace. Si sente tradita dal suo vecchio editore, che con l’edizione Ranchetti «apertamente sconfessa il lavoro di traduzione e annotazione che Boringhieri e Musatti hanno promosso a suo tempo». Parla della nuova iniziativa editoriale come di un’impresa incoerente sul piano della terminologia («perché si rinnovano alcuni vocaboli freudiani ma non sempre») e «non motivata sul piano metodologico». E aggiunge di sentirsi offesa. Ha consegnato la pratica al suo avvocato, per verificare se ci fossero gli elementi per ravvisare un plagio e conclude: «Il plagio è stato individuato in maniera inequivoca: per metà la mia traduzione è stata copiata, per metà è stata storpiata». L’azione legale ha portato a una transazione, con un accordo che prevede un risarcimento economico a favore di Renata Colorni e la decisione da parte dell’editore di ritirare l’opera dal commercio. Certo, può sembrare assurdo che un editore si trovi a essere accusato di plagio per aver pubblicato una vecchia traduzione di cui detiene la proprietà. Ma per Renata Colorni il danno è morale: «La mia traduzione è stata elogiata in tutto il mondo, Elisabeth Roudinesco la considera in assoluto la migliore, e ora lo stesso editore mette in commercio un’altra traduzione che peggiora una terminologia ormai entrata nel patrimonio professionale oltre che teorico, e che non spiega i criteri adottati: ogni traduzione è prima di tutto un lavoro di approfondimento ermeneutico e un tentativo di resa stilistica. Non dimentichiamo che Freud è anche un grande scrittore». (P.D.)

(una segnalazione di Annalina Ferrante, Noemi Ghetti, Tonino Scrimenti e Giorgio Valentini. Vedi anche le informazioni e i riferimenti pubblicati da "segnalazioni" e da "spogli", qui sotto alla data del 2 giugno e alle date successive)

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su Liberazione - lettere - di ieri, domenica 18.6.06:

Dibattito

Io dico: Simone ha ragione
Caro direttore, voglio ringraziare Simone che ha scritto quella bellissima lettera su Liberazione di venerdì 16 dal titolo "Omosessuali: non riusciamo a capire". Riesce a spiegare in maniera semplice e concreta quello che tanti di noi sentono ma che magari, come me che non so scrivere, non sanno esprimere.
Apparentemente e con discorsi logici di chi sa esporre e argomentare tutto può andare bene, ogni opinione "sessuale" può essere accettata. Ma c'è il ricordo di quando da bambini sentivamo addosso con malessere magari solo discorsi o sguardi che ti facevano star male e non sapevi perchè. Difendere i diritti di tutti va bene, ma perchè mistificare? Perchè chiamare "solo mite e dolce peccato" una violenza che anche se non ti tocca nel corpo te lo uccide lo stesso?

Francesca via e-mail

Si può ancora essere eterosessuali?
Caro Piero, «non chiamate desiderio la pedofilia!». Così giovedì sera stavo per scriverti in merito all'articolo di Saverio Aversa su Sandro Penna. Quando, invece, sono stato travolto e distratto dal desiderio (questo sì!) per una donna. Poi, la notte, ho dormito e sognato bene. Ma venerdì, di nuovo, la "cultura" si è ripresentata col suo carico razionale come un secchio di acqua gelata sulla faccia. E stavolta è colpa tua. Perchè, nel rispondere alla bella lettera di Simone, spieghi che non si può rinunciare a Penna: «passione per un corpo adolescente», «violare la norma sessuale», «mite e dolce peccato» - sono espressioni tue. E ancora : «se i peccati diventassero reati, o meritassero censura, sarebbe la fine della nostra libertà».
Sono espressioni tue, e mi dispiace, te lo dico da uomo a uomo. Perchè tiri in ballo il concetto di peccato, che è forse la fonte primaria di tutte le deviazioni cosidette sessuali ma anche la loro giustificazione intrinseca. Perchè neghi che libertà e violenza non possono andare d'accordo e neghi che la violenza non è soltanto sul corpo ma anche sulla mente di un adolescente cui un poeta pubblico si limiti anche solo a dedicare i suoi versi. E infine perchè fingi di non capire che Sandro Penna avevano sì chiesto aiuto, ma di sicuro alla persona sbagliata, che gli avrà comunicato che siamo tutti pederasti per dirla con Platone e con Freud o che nella pedofilia c'è il desiderio (di cui lo stesso Freud nulla sapeva) per dirla con il tuo giornale; E invece non è così. Sono disposto a rinunciare a Penna, Mann e Pasolini, non perchè trasgrediscano la "norma sessuale", ma perchè annullano, con la complicità della "cultura", l'unica vera, assoluta diversità: quella tra donna e uomo.
Matteo Wells via e-mail

Le due Chiese
"Contraddizione" è un eufemismo
Caro Sansonetti, ho letto il tuo editoriale del 17 giugno, e sto pensando che in effetti nella chiesa, da sempre, ci sono molte contraddizioni. Certo non si comprende come mai, in Africa, i vescovi cattolici possano proibire l'uso del profilattico se non addirittura bruciarli in piazza, mentre qualche milione di persone muore di Aids, mentre tutti noi, ammirati, vediamo alla televisione come, con il nostro aiuto dell'otto per mille, la chiesa aiuta i poveretti. Che brutta contraddizione. Hai citato San Francesco e il suo Papa re. Hai ragione, il grande papa Innocenzo III accolse nelle braccia della chiesa il grande Santo delle stimmate che parlava ai lupi e agli uccelletti ... ma che bravo ... Già poi però fece massacrare centinai di migliaia di catari solo perchè non la pensavano come lui in tema di ortodossia religiosa ... già, scordavo, fu lo stesso papa ad iniziare le crociate al grido "Dio lo Vuole". Che brutta contraddizione. Abbiamo visto il grande papa Giovanni Paolo II affacciarsi al blacone con Pinochet, con un assassino, mentre le madri dei desaparecidos impazzivano di dolore. Le stesse madri che poi scrissero al papa dandogli del traditore. Vedi caro compagno Sansonetti le parole non fanno la realtà vera, non fanno nemmeno la storia. Realtà e storia dovrebbero creare le parole per dire la verità. In questa brutta, bruttissima storia, "contraddizione" è un eufemismo, potremmo parlare di scissione fra parola e prassi.
Gian Carlo via e-mail

La lettera di Simone e la "risposta" a Simone di Piero Sansonetti, cui fanno riferimento la lettera di Francesca e quella di Matteo Wells, sono state pubblicate da "segnalazioni" alla data in cui sono uscite, venerdì 16 u.s. (vedi qui sotto). Da lì è possibile andarsi a leggere anche l'articolo di S. Aversa su Sandro Penna, pure citato.
L'editoriale di Piero Sansonetti, "Le due Chiese", di sabato 17 u.s. cui fa riferimento Gian Carlo è disponibile qui.
Sulla pagina delle lettere di Liberazione di oggi Piero Sansonetti "risponde" a Matteo Wells e a Gian Carlo - non a Francesca. Tali sue "risposte" si possono leggere qui.


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Roma, lunedì 19 giugno 2006 – ore 18.30
presso la libreria Bookcity
viale G. Marconi 92

Annelore Homberg (psichiatra)
Gennaro De Stefano (giornalista Gente)
Marco Cannavicci (psichiatra criminologo)
Linda Santilli (Forum delle donne)

presentano il libro di
Adriana Pannitteri

“MADRI ASSASSINE”
“Diario da Castiglione delle Stiviere”
Gaffi Editore

Coordina:
Gaetano Bonetta

Sarà presente l’Autrice

“La pazzia non è espressione di malvagità, neppure quando porta a compiere il più inconcepibile dei delitti. L’uccisione dei propri figli piccoli. È malattia. Sappiamo come sono fatti gli anelli di Saturno e il Grand Canyon, ma non c’è informazione sulle malattie della mente, tranne i soliti luoghi comuni: ‘il raptus’ o ‘era in cura per depressione’. Il racconto di Adriana è anche un tentativo rispettoso, mi pare, di sapere come si origina questa malattia che è psicosi gravissima” (dalla postfazione di Annelore Homberg)

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un'altra presentazione del libro avrà luogo a Roma, martedì 20 giugno 2006 – ore 21.00, nella Sala Labirinto 2 di Via Pompeo Magno, 29
interverranno: Silvia Costa (assessore all’istruzione e formazione Regione Lazio), Danila Bonito (giornalista TG1), Claudia Ferri (avvocato penalista), Paolo Fiori Nastro (docente di psichiatria Università La Sapienza Roma), Coordina: Roberto Di Giovan Paolo. Sarà presente l'Autrice.

"Madri assassine" sarà poi presentato anche a Viterbo la sera di mercoledì 21 giugno alle 21.30 nel corso del "Festival della Letteratura Viterbese", a Palazzo San Carluccio (p.zza San Carluccio). Introdurrà Gaetano Bonetta (preside Facoltà di Scienza della Formazione - Università di Chieti). Sarà presente l'Autrice. Diversamente da quanto precedentemente annunciato, Tiziana Amici e Andrea Filippi non potranno partecipare all'evento.

(leggi i testi correlati qui, qui e qui)
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sabato 17 giugno 2006

per completezza di informazione: tre lettere "rispondono" a Simone, su Liberazione di oggi
(ricevute da Giorgio Valentini) qui

Corriere della Sera 17.6.06
Tensione sul Partito democratico. E Mussi pensa a una fondazione
(...) La sinistra medita lo strappo...
qui



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venerdì 16 giugno 2006

su Liberazione di oggi:
lettere
Omosessuali
Non riusciamo a capire
Caro Sansonetti, scrivo a lei con la speranza di essere ascoltato e lo faccio subito dopo aver letto l'articolo di S. Aversa su Sandro Penna con una certa indignazione per gli argomenti che propone. Comincio a leggere l'articolo abbastanza incuriosito poi invece amaramente scopro che non si tratta di poesia ma si cerca di fare, neanche troppo velatamente, apologia della pedofilia: «... così sento per l'uomo solamente se adolescente quello che l'uomo sente per la donna... l'inversione è solo per la persona che è oggetto del desiderio». Come si fa a non vedere cose ovvie cioé che la pedofilia non è diversità sessuale ma è violenza perpetrata verso "adolescenti"? Come si possono pubblicare articoli del genere su un giornale che vorrebbe fare della non violenza la sua piattaforma politica e non capire che incularsi i "fanciulli" è il massimo della violenza interumana? Cosa c'è di sinistra in questa esaltazione della pedofilia? È giusto proteggere gli omosessuali dalla stupida aggressività dei fascisti e sostenerli nei loro diritti civili, ma a noi chi ci difenderà dalla violenza delle loro idee? È lecito arrivare a questi livelli di propaganda per prendere i voti della comunità omosessuale e rischiare di perdere il consenso di compagni operai, dipendenti, proletari? Nel mio quartiere (Magliana) nessuno riesce a capire. Mio nonno partigiano, frroviere protagonista delle lotte operaie forse si sta rivoltando nella tomba, io e altri compagni più modestamente non riusciamo a decifrare cosa succede alla "sinistra". Per favore, caro direttore, ci aiuti a capire.

Simone via e-mail

la "risposta" di Piero Sansonetti a questa e-mail, e l'articolo di Aversa su Sandro Penna a cui essa fa riferimento (uscito ieri su Liberazione, e citato al Giovedì) si possono leggere qui
(segnalazioni di Roberto Giorgini e di Dicta Cavanna)

La Stampa 16.6.06
Il segreto di Annamaria
La perizia per il delitto di Cogne: «Forse ha dimenticato»
di Marco Neirotti
qui


Corriere della Sera 16.6.06
Melograni: «Marcuse, il più nefasto»
di Dario Fertilio
qui


l'intervento di Piero Melograni, qui sopra segnalato, è a corredo di una pagina di "Cultura" del Corriere della Sera (pag. 43) di oggi impostata tutta su un più ampio articolo che è il seguente:
Corriere della Sera 16.6.06
Personaggi / La Francia si interroga sul grande letterato. E sul mito intellettuale che alimentò

Barthes, ascesa e declino dell'ultimo filosofo-guru
Il «maestro dei segni» raccontato da un discepolo
di Elisabetta Rasy
Pensatori. Negli anni dell'impegno si affermarono molti maître à penser. Adorno, Foucault, Lacan... Alcuni «hanno finito per dire un sacco di stupidaggini». Di questo ha risentito anche la cultura italiana
qui

Il Messaggero 15.6.06
Staminali: i primi successi italiani
qui
(una segnalazione di Francesco Troccoli)

OGGI:

Roma, Sala Teatro - Ospedale Santo Spirito, Via Borgo di Santo Spirito, 3
il 16 giugno 2006 a partire dalle 9 del mattino

Se non è vitalità è malattia? La sindrome ADHD dal DSM IV ai bambini reali
"Disattenzione e iperattività"

relatori: Paolo Fiori, Ludovica Costantino, Paola Casolini e Roberta Rocchi

In collaborazione con: Ausl Roma E
Resp. Scientifico: Dott.sa Maria Roberta Rocchi, Dott. Maurizio Sprovieri

chi vuole partecipare al convegno lo può liberamente fare inviando una e-mail a: mroberta.rocchi@virgilio.it
comunque l'ingresso è libero
L'iscrizione è obbligatoria solo per coloro che hanno necessità dei crediti ECM
I dipendenti di enti pubblici hanno diritto alla iscrizione gratuita

tutte le informazioni su http://www.asclepion.lazio.it/

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giovedì 15 giugno 2006

Corriere della Sera 15.6.06
COGNE «La Franzoni può fare cose che dimentica»
Depositata la perizia psichiatrica su Annamaria Franzoni, soffrirebbe di uno «stato crepuscolare di coscienza» che porta a «un vizio parziale di mente transitorio».
di Cristina Marrone
qui


La Stampa 15.6.06
Il giallo di Cogne. Depositate le 267 pagine della relazione degli psichhiatri
Annamaria e il confine della follia
di Marco Neirotti
qui
(una segnalazione di Barbara De Luca)

Repubblica 15.6.06
I risultati depositati ieri capovolgono le precedenti conclusioni sulla personalità di Annamaria. Gli esperti ipotizzano un restringimento della consapevolezza all'epoca dei fatti
di Meo Ponte
qui
(una segnalazione di Barbara De Luca)

Repubblica 15.6.05
L'intervista / Lo psichiatra Luigi Cancrini, esperto di tossicodipendenze: meglio il metadone e la psicoterapia
"Le narcosale non sono la soluzione l'errore è stato tagliare i fondi ai Sert"
di Maria Novella De Luca
qui


Repubblica 15.6.06
Tre tipi di uomini. Le relazioni sociali e il loro futuro
Cultura e natura un binomio da discutere
Esistono gli individui con un loro io imperscrutabile e chiuso agli altri. Poi ci sono le persone legate culturalmente e infine i generici inventori del nuovo
di Marc Augé
qui


Repubblica Firenze 15.6.06
Torna al Vieusseux, dove cominciò, la passione per Clizia
Le lettere d'amore di Montale
di Beatrice Manetti
qui


Repubblica Roma 15.5.05
A Palazzo Odescalchi il capolavoro che non piacque al committente
Quel Caravaggio rifiutato
di Renata Mambelli

qui


il manifesto 15.6.06
Il Van Gogh a noi sconosciuto
Circa un migliaio di dipinti e di disegni che appartengono per lo più alla prima stagione dell'artista sembrano scomparsi nel nulla, distrutti o dispersi. Con una singolare operazione editoriale ora queste opere vengono recuperate alla parabola del pittore. Consentendo di sciogliere molti enigmi
di Stefano Chiodi
qui


diritto.it 15.6.06
VA AL REGISTA MARCO BELLOCCHIO L'EUROPEAN GLOBAL AWARD 2006
qui

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QUESTO POMERIGGIO:

ARS

Associazione per il Rinnovamento della Sinistra

DOPO IL VOTO: PARLA LA SINISTRA

Giovedì 15 giugno 2006 ore 16.00
Palazzo Valentini - Sala della Pace
Via IV Novembre, 119/A

Introducono: Aldo Carra, Alessandro Cardulli, Alessio D’amato

Modera: Aldo Garzia

Intervengono: Aprile - Maurizio Bartolucci – Maria Luisa Boccia – Alessandro Cardente - Maura Cossutta - Andrea Costa
Aldo D’Avach – Mario De Carolis - Pino Di Maula – Maurizio Fabbri – Andrea Fabozzi - Antonello Falomi Susi Fantino - Franco Figurelli – Sergio Fortunati - Pino Galeota – Maurizio Marcelli
Roberto Mastrantoni - Danielle Mazzonis – Sandro Medici – Giorgio Mele - Fabio Nobile
Franco Ottaviano - Chicca Perugia - Gabriella Pistone - Roberto Sciacca – Vincenzo Vita

Dopo i risultati elettorali di Roma, sia come esponente di Sinistra Romana, sia come consigliere comunale eletto (ringrazio tutti coloro che hanno contribuito fattivamente alla mia rielezione), ho ritenuto necessario, insieme ad altre associazioni, compagne e compagni, promuovere una riflessione sulla composizione del voto e i relativi seggi assegnati.
I risultati, infatti, danno 31 seggi al nuovo partito democratico e ai moderati delle liste Veltroni e 7 seggi alla sinistra.
Un dato che ci consegna un "monocolore moderato" a cui la sinistra deve saper rispondere con proposte, progetti, reti e coordinamento.
La riunione di giovedì 15 giugno p.v., della quale si allega l’invito, si propone come avvio di un percorso che dovrà produrre fatti e risultati.
Su questo mi sento personalmente impegnato.
Mi farebbe piacere la vostra partecipazione giovedì ed in futuro, per chi volesse, anche in maniera più attiva (...).

Cordiali Saluti
Pino Galeota

una segnalazione di Elena Canali
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OGGI E DOMANI:

Convegno internazionale

La letteratura cinese in Italia

Roma, Biblioteca Nazionale Centrale, 15 – 16 giugno 2006

Sala conferenze
Viale Castro Pretorio 105

Inaugurazione 15 giugno ore 9.30
Interverrà il prof. Federico Masini, Preside della Facoltà di Studi Orientali dell'Università "La Sapienza" di Roma

Sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica il Ministero per i Beni e le attività Culturali in collaborazione con il Comitato Nazionale per le celebrazioni del 750° anniversario della nascita di Marco Polo, organizza un convegno internazionale sulla letteratura cinese moderna.
Sono previsti interventi di autorevoli personalità su tematiche quali la traduzione di opere della letteratura cinese moderna e le nuove tendenze della letteratura contemporanea.

Il programma completo del Convegno è disponibile qui

Per informazioni: Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, Prof.ssa Rosa Lombardi, Tel. 06 4989339/344 rosa_lombardi@fastwebnet.it

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mercoledì 14 giugno 2006

Agi 13 giugno 2006 - 19:54
Bertinotti: vede Borrell e auspica la rivoluzione
qui


Corriere della Sera 14.6.06
Prado e Reina Sofia: In mostra i capolavori di Picasso
di Mino Vignolo
qui


Il Giornale 14.6.06
A scuola di cinema col regista Bellocchio
di Maria Vittoria Cascino
qui


Quotidiano Nazionale 14.6.06
TAORMINA FILM FEST
Taormina, 14 giugno 2006 - Sarà 'The sentinel' di Clark Johnson, con Michael Douglas, Kiefer Sutherland, Eva Longoria e Kim Basinger, ad aprire il 20 giugno al teatro greco la 52esima edizione del TaorminaFilmFest, diretto da Felice Laudadio. (...) La rassegna si concluderà il 25 giugno (...) il cinema di casa nostra avrà il suo spazio alla seconda edizione dell'ItaliaFilmFest dove si vedranno, o meglio rivedranno, 14 lungometraggi come (...) 'Il regista di matrimoni' di Marco Bellocchio (...)
Nella serata finale del 25 giugno (...) verranno assegnati i premi della giuria composta da cinque critici stranieri delegati dalla Fipresci (la Federazione internazionale della stampa cinematografica)...

eurekalert.org 13-Jun-2006
Manchester academic to tell conferences: Child abuse can cause schizophrenia
Mikaela Sitford, University of Manchester
(una segnalazione di Guido Popoli)
qui

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La casa editrice Infinito edizioni presenta il libro

I ragazzi di Teheran
di Antonello Sacchetti

prefazione di Siavush Randjabar-Daemi

presso la libreria Bibli, via dei Fienaroli, 28 Roma
mercoledì 14 giugno ore 18


Interverranno: Cecilia Tosi (giornalista), Luca Bonaccorsi (giornalista) e Pino di Maula (direttore Left- Avvenimenti)
Sarà presente l’Autore

Il racconto di un viaggio in un Paese affascinante attraverso gli occhi di giovani così simili ai nostri
(leggi qui)

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martedì 13 giugno 2006

citato al Lunedì:
Repubblica 10.6.06
"Il lettino è morto". Psicoanalisi via Internet
di Elena Dusi
una segnalazione di Noemi Ghetti
qui

Repubblica 13.6.06
LE NOSTRE PAZZIE SEGRETE
i misteri della psiche
La mente è una macchina che fabbrica sogni
Intervista / Lucio Russo è l'autore di un nuovo libro di psicoanalisi dal titolo "Le illusioni del pensiero"
"Le illusioni di vita sono benefiche le illusioni di morte diventano delirio"
"Era Bion che parlava di psicotici sani: spesso vivono in una sorta di teatro permanente"
di LUCIANA SICA
qui


Corriere della Sera 13.6.06
La conferenza mondiale sul futuro della scienza voluta da Veronesi, Tronchetti Provera e Bazoli
L’evoluzione del pensiero parte dalla cellula intelligente

di Mario Pappagallo
qui


Corriere della Sera 13.6.06
Gli italiani che dichiarano di frequentare con regolarità le funzioni religiose sono sempre meno. Dalla maggioranza assoluta, il 70%, degli anni ’50, si è scesi oggi al 27%, vale a dire sempre più vicino alla soglia di un quarto della popolazione...
qui


su l'Unità di oggi: "Heidegger, sciamano e filisteo"
(chi disponesse del testo di quest'articolo farebbe cosa assai gradita inviandolo a "segnalazioni")

Repubblica Salute 8.6.08
Riposo e salute mentale. Un legame sottovalutato
Psichiatria
(una segnalazione di Franco Pantalei) qui


Repubblica Napoli 13.6.06
Da stasera al 24 giugno una rassegna che premia i più bei set dei film
Ischia, il cinema festeggia la magìa delle "location"
Due settimane di anteprime e poi registi e attori: presenti Bellocchio e Lo Verso
di Nino Marchesano
(...) l'Ischia Film Festival si svolgerà sull'isola verde da questa sera al 24 giugno (...)
Fra i ventisei titoli in programma, anche (...) "Il regista di matrimoni" di Marco Bellocchio (attesa a Ischia l'attrice Donatella Finocchiaro)...

TgCom 13.6.06
Globi D'oro
Il 3 luglio (...) la 47esima edizione dei Globi d'Oro (i premi assegnati dalla stampa estera in Italia)
(...) sono state anche annunciate le nomination con le terne dei finalisti: in gara per il miglior film italiano "Il Caimano" di Nanni Moretti, "Il regista di matrimoni" di Marco Bellocchio e "La tigre e la neve" di Roberto Benigni. (...)

lunedì 12 giugno 2006

una intervista a Marco Bellocchio apparsa ieri su Il Mattino di Napoli e un'altra breve recensione de "Il regista di matrimoni" sono disponibili qui

un articolo che cita Massimo Fagioli è uscito ieri su Il Territorio, quotidiano di Latina, nell'occasione della presentazione in quella città de "Il dentro del suono" di Paolo Izzo (qui)

sabato 10 giugno 2006

castlerock.it e Age 10.6.06
Napoli aspetta Bellocchio
Il regista Marco Bellocchio sarà questa sera a Napoli, per la serata conclusiva degli 'Incontri ravvicinati' dell'VIII Napoli Film Festival. Reduce da Cannes, dove ha presentato il bellissimo Regista di matrimoni (di cui a Napoli è stato presentato il backstage), Bellocchio sarà alle 21 al Warner Village Metropolitan per il suo incontro con il pubblico partenopeo, a cui seguirà la proiezione di I pugni in tasca, la sua opera prima. Il regista incontrerà il pubblico in sala (ingresso gratuito fino a esaurimento posti) alle 21,30 prima della proiezione.
qui e qui

Liberazione 10.6.06
La casa farmaceutica Eli Lilly già lavora ai nuovi foglietti illustrativi con le indicazioni per pazienti oltre gli 8 anni
L’Europa prescrive Prozac ai bambini. Ma in Italia c’è chi si ribella all’uso dello psicofarmaco
di Tiziana Barrucci
(l'opinione di Erminia Emprin, Giusy Gabrieli, Luigi Attanasio...)
qui


Repubblica 10.6.06
"Il lettino è morto". Psicoanalisi via Internet
di Elena Dusi
una segnalazione di Noemi Ghetti qui

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giovedì 8 giugno 2006

• Michele Ranchetti, curatore e traduttore delle Opere freudiane ritirate dalle librerie dalla Bollati Boringhieri (cfr l'articolo di Cecilia Iannaco e Simona Maggiorelli su LEFT n°21, nelle edicole) e che sarà ospite della Libreria Amore e Psiche di Roma prossimamente (vedi qui sotto) è membro del comitato di consulenza della rivista Psicoterapia e Scienze Umane di Pier Francesco Galli.
Un suo articolo apparso sul n*4 del 1989 di questa rivista aveva per titolo "Le opere di Freud" (e in quello stesso numero c'è anche un articolo di Paolo Boringhieri: "L'edizione italiana delle opere di Sigmund Freud"). Una recensione di un suo articolo apparso nel 2002 su questa stessa rivista (n°2) - dal titolo "Le difficili origini della psicoanalisi" - può essere letta qui.
I titoli degli articoli da lui pubblicati su "Psicoterapia e Scienze Umane" sono disponibili qui.
Una recensione del suo "Sigmund Freud, Testi e contesti" (Bollati Boringhieri) apparsa su The New York Review of Books - La Rivista dei Libri nel 2002, può essere letta qui.
(una segnalazione di Roberta Mancini)


una scheda sulle opere di Michele Ranchetti è disponibile qui
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Edoardo Sanguineti su Heidegger:
«Heidegger è un pensatore nazista, non solo perché aderì ecc., ma perché veramente tutta la sua dottrina filosofica è squisitamente nazista» (da "Intellettuali impegnatevi, Sanguineti si racconta", Liberazione di oggi, giovedì 8 giugno, pag.3)
l'articolo integrale è disponibile qui, in Cultura

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mercoledì 7 giugno 2006

QUESTA SERA
mercoledì 7 giugno alle 21.00 su RaiTre

andrà in onda
“Buongiorno, notte”
di Marco Bellocchio


una intervista apparsa su Repubblica lunedì 5 giugno e citata al Lunedì può essere letta qui
una sua intervista audio-video è disponibile qui (una segnalazione di Carlotta Mazzetta)
Un'altra intervista a Marco Belloccho è sull'Unità di oggi, "Le Br, normalmente disumane", nelle pagine dello Spettacolo

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la registrazione della trasmissione "TEMPI DISPARI"
andata in onda ieri sera su Rainews 24

con Annelore Homberg
è disponibile qui

(leggi i testi correlati qui, qui e qui)

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continua la dialettica:

una lettera cita Massimo Fagioli su "Liberazione" di oggi, mercoledì 7 giugno (qui)

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martedì 6 giugno 2006

QUESTA SERA
su Rainews 24 dalle 21.15

Annelore Homberg

sarà ospite della trasmissione "TEMPI DISPARI"

(in onda tutti i giorni su Rainews24 dalle 21.15 alle 22.30
sul satellite)

con Adriana Pannitteri, autrice del libro "Madri assassine" (Gaffi editore)
Conduce in studio Carlo de Blasio


(una segnalazione di Licia Pastore, il cui articolo "Normalità assassina, le confessioni choc. Racconti delle detenute dell'Opg di Castiglione" può essere letto qui. Un lancio Agi - di Carlo Patrignani - ne parla qui. Leggi anche, dal sito di Rainews24.it, qui)

lunedì 5 giugno 2006

Liberazione, domenica 4 giugno 2006, pag.8
Massimo Fagioli: «Ho mangiato e dormito per molto tempo con i pazzi»

Ho mangiato e dormito per molto tempo con i pazzi. Con la prassi ho cercato di comprendere e vedere perché erano malati; perché avevano perduto il rapporto con la realtà, perché non pensavano più ma credevano soltanto... (io sono Napoleone; gli alieni hanno invaso la mia casa...).
Non é per la prassi, quindi, che "si rabbrividisce". O, forse, la prassi che ho fatto in cinquanta anni viene ignorata. Oppure viene disprezzata «ci siamo resi conto della distanza esistente tra le nostre pratiche, socialmente fondate e quelle accademiche, evanescenti, lontane dal territorio, spesso incardinate sulla necessità di verificare la bontà delle teorie piuttosto che prendere cura delle difficoltà e della miseria in cui versano molti dei nostri pazienti»...
«Al di là della tristezza e del pessimismo che traspare dalle parole di Massimo Fagioli... è doveroso fare appello al pensiero di Basaglia»...
C'è qualcosa che non capisco. La prassi è stata sempre anche mia, sempre ho fatto ricerca con i pazienti e mai con i professori di neuropsichiatria e con i filosofi. Sono sempre stato per l'abolizione dei manicomi ed ho più volte ricordato che liberavo i pazienti dai muri che li tenevano prigionieri vent'anni prima della 180.
Se posso recepire l'accusa di una aristocrazia del pensiero nonostante cinquanta anni di realtà politiche democristiane e di destra, è una bugia che non abbia sempre fatto ricerca con i pazienti. L'Analisi collettiva è ben nota da più di trent'anni: lavoro sempre insieme a centinaia di persone senza nome e senza identità sociale o professionale; ed anche prima in Svizzera e a Padova.
Resta soltanto il problema del pensiero. Basaglia ha espresso pensieri che fanno inorridire me. «Tutti gli esseri umani sarebbero malati ed è l'istituzione che fa l'etichetta, lo stigma per alcuni come malati mentali». Non dico di più. Per me è l'ideologia del peccato originale, l'animalità che si nasconde sotto la ragione, una natura umana che non avrebbe raggiunto l'umano. Se, a monte ci sono queste idee prima della prassi non si farà mai nessuna ricerca sulla realtà della mente umana. Religione e Ragione non si sono mai chieste perché, ormai quotidianamente, esseri umani uccidono in modo efferato senza motivo. Per loro è il naturale Male insito nell'uomo; per me è pazzia. Sono convinto che, nella sinistra politica, è giunta l'ora di studiare e comprendere la realtà umana; la prassi c'è, non è il pensiero. Bertinotti ha detto: «Marx necessario ma non sufficiente».
E' tempo per una ricerca che vada oltre la sanità e il benessere del corpo. Se non è riuscito il lavoro di portare la politica alla psichiatria «l'esperienza ci dice che né gli uni né l'altra insieme separatamente determinano il guarire definitivamente dal male mentale» cerchiamo di portare la psichiatria (medicina della mente) alla politica.
Chiedo perdono! Non avevo letto la pagina 78 del numero venti di "Left". Sono molto frustrato perché Viano filosofo dice molto di più su Freud e Basaglia, Focault e Sartre, Adorno e Marcuse; e... Marx. Prego di leggerla. Io ricordo il 1953, il 1956.

Massimo Fagioli


(questo articolo è stato inserito in "segnalazioni" dopo la chiusura delle edicole; la scansione del testo è di Giorgio Valentini.
L'articolo di "Left" citato può essere letto qui)
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sul numero di LEFT in edicola da venerdì 2 giugno:
FREUD SI RITIRA DALLE LIBRERIE
Freud, il Santo. La casa editrice Bollati Boringhieri ritira dal mercato la nuova edizione delle opere del padre della psicanalisi. Tradotto da Michele Ranchetti. La motivazione ufficiale: «Correggere i refusi»
di Cecilia Iannaco e Simona Maggiorelli
(dal sito di Left)

Gli articoli più recenti di Massimo Fagioli su Freud, apparsi su LEFT - in particolare "Freud, un imbecille!" e "Il grosso rumore" -, si trovano qui
(i numeri arretrati possono anche essere richiesti a questo indirizzo)


I PRECEDENTI
A proposito di Boringhieri e delle traduzioni delle opere di Freud:

Riproponiamo tutti gli articoli apparsi in questi ultimi mesi (da marzo a oggi) sull'argomento e già proposti nel passato da "segnalazioni".
Si tratta di sei articoli, tutti da
La Repubblica e da La Stampa.
Si possono leggere, in ordine cronologico di pubblicazione, a partire da qui.
Questi i loro titoli:

La Repubblica 25.2.06
Polemiche/ per difendere un classico
Il padre della psicoanalisi tradito dal suo editore
I testi allestiti da Renata Colorni non avevano nessun bisogno di essere sostituiti
Una nuova traduzione con errori e diverse sciatterie anche macroscopiche Il Piccolo Hans da bambino diventa addirittura un adolescente
di Umberto Galimberti

La Repubblica 9.3.06
La polemica sulla nuova edizione di Freud
Ma sulle traduzioni c'è da discutere
Michele Ranchetti, curatore dell'opera, risponde alle critiche di Umberto Galimberti
Il nostro scopo è illustrare il progetto freudiano con i testi
di Michele Ranchetti

La Repubblica 09.3.06
La replica
Non nascondiamoci dietro i refusi
di Umberto Galimberti

La Stampa, 25.03.06
Che parto difficile, la psicoanalisi
Al di là delle polemiche, l’edizione antologica delle opere di Freud e dei suoi allievi e seguaci, ideata da Ranchetti, ha il merito di documentare il lento e contraddittorio formarsi di una disciplina che aspirava a divenire scienza, il dibattito interno, le origini di un movimento con ortodossi e eretici

La Stampa, 18.03.06
Bollati Boringhieri: sarebbe un errore ingessare Freud
Intorno al dibattito sulle traduzioni degli «Scritti di metapsicologia» Il direttore editoriale Cataluccio: «Polemica fuori luogo, auspichiamo una discussione serena sulla terminologia freudiana, alla luce dei nuovi studi»
di Mirella Appiotti

La Stampa Tuttolibri 6.5.06
Paolo Boringhieri, l’editore che per primo ne fece conoscere tutta l’opera in Italia, ricorda il padre della psicoanalisi a 150 anni dalla nascita
di Alberto Sinigaglia

(questi sei articoli possono essere letti a partire da qui)

• "Buongiorno, notte":
mercoledì 7 giugno
alle 21.00 su RaiTre andrà in onda “Buongiorno, notte” di Marco Bellocchio

Repubblica 5.6.06
Va in tv "Buongiorno, notte" sul sequestro Moro, il regista risponde alle accuse di Giuseppe Ferrara
Bellocchio: "Il mio film ha aperto gli occhi alla sinistra"
di Paolo D'Agostini

(per leggere l'articolo clicca sul titolo; una segnalazione di Roberto Giorgini)

Corriere della Sera 5.6.06
Interventi e repliche
Jean Meslier, il curato ateo

(per leggere l'articolo clicca sul titolo)

Repubblica 5.6.06
RialtoSantambrogio
Via S. Ambrogio 4, info: 06.68133640. Con un incontro con Marco Bellocchio, Pietro Montani, Flavio de Bernardinis, Valentina Valentini, Roberto Perpignani e Luca Venzi, si inaugura domani alle 20.30 «Impronte digitali - Il cinema mosaico» rassegna di cinema realizzato digitalmente, a cura di Edoardo Fonti, allestimento a cura di 4x1, segno di Filippo Giordano.

venerdì 2 giugno 2006

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• "Buongiorno, notte":
mercoledì 7 giugno
alle 21.00 su RaiTre andrà in onda “Buongiorno, notte” di Marco Bellocchio

• "Napolifilmfestival" da domenica 4 giugno
Napoli. Otto giorni di proiezioni, film di ieri e di oggi che si incrociano e si susseguono da domenica alle 20.30 al Centro congressi della Federico II, fino all'11 giugno per l'ottava edizione del "Napolifilmfestival". (...)

Fra le altre iniziative, il concorso internazionale "Backstage-Making of", arrivato alla quinta edizione, presenta le immagini nascoste di film che hanno ottenuto grande successo di critica e di pubblico, come (...) "Il regista di matrimoni" di Marco Bellocchio. (...)
da un articolo di Mariacristina Carratù del 2.6.06 sull’edizione di Napoli di Repubblica
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da "Repubblica La diretta" di oggi:
10:12 - Bertinotti alla parata, sulla giacca il simbolo della pace
Fausto Bertinotti è presente alla parata militare del 2 giugno nella tribuna d'onore e siede alla sinistra del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.
Il presidente della Camera porta sul bavero della giacca un piccolo stemma con i colori arcobaleno della bandiera della pace
12:01 - Bertinotti: vestirei manifestazione con colori di pace
Il presidente della Camera Bertinotti alla fine della parata militare ha spiegato la propria presenza sul palco: "Sono qui come rappresentante delle istituzioni. Se fosse per me, vestirei questa parata con i colori della pace". Come si può fare questo? "In tempi di pace, si può fare senza esibire le armi"

Corriere della Sera 2.6.06
Bertinotti sale sul palco Il Prc alla contro-parata
di Fa.Ro.


Repubblica 2.6.06
LA LETTERA
Sulle staminali ho difeso la ricerca
di Fabio Mussi


La Sicilia 2.6.06
Rosanna Bettarini ha curato il volume delle lettere a Irma Brandeis
L'amore impossibile di Montale
di Alessandro Censi


(per leggere questi articoli clicca sui titoli)

giovedì 1 giugno 2006

mercoledì 31 maggio Annelore Homberg è intervenuta a UnoMattina su Rai 1
(vedi qui sotto, alla data ieri, 30)
una registrazione può essere scaricata dal sito di Giorgio Valentini, qui,
cliccando su "Video e Articoli", in alto a destra e poi su "unomattina"

Corriere della Sera 1.6.06
Lo sfogo del ministro: io pentito? No

Gli scienziati hanno capito e mi basta
di Fabrizio Roncone

(per leggere l'articolo clicca sul titolo)

Repubblica 1.6.06
L'Episcopato europeo guarda con preoccupazione alla revoca dell'adesione alla riserva etica della Ue sulle sperimentazioni
Staminali, vescovi europei all'attacco

(una segnalazione di Barbara De Luca e di Franco Pantalei; per leggere l'articolo clicca sul titolo)

Corriere della Sera 1.6.06
Stretta di mano, ma Bertinotti non applaude
Su Draghi: «Uno degli uomini migliori del Paese»
di Enrico Marro

(per leggere l'articolo clicca sul titolo)

AGI 31.5.06
Bompressi: Bertinotti, verso una rinascita della civiltà giuridica
(AGI) - Roma, 31 mag. - "Una buona notizia, veramente una buona notizia che parla a favore di una possibile rinascita di una nuova civiltà giuridica del paese". Così il Presidente della Camera Fausto Bertinotti (...) commenta la concessione della grazia a Ovidio Bompressi da parte del Capo dello Stato. (AGI) - 311813 MAG 06

Repubblica 1.6.06
Russia, dissidente in manicomio
di Pietro Del Re

(per leggere l'articolo clicca sul titolo; una segnalazione di Dina Battioni)

2 GIUGNO: Gratis nei musei statali
Domani ingresso gratuito in tutti i musei e luoghi d’arte dello Stato. L’iniziativa è stata programmata per la prima volta in occasione della celebrazione del 60° anniversario della Repubblica Italiana